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Giacomo     🤟 839
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Escursione Col Di Lana + Cascate Fanes ( Due Itinerari Fantastici)
Il 27 settembre 2026 🔒
🇮🇹 Veneto, Italia
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con
Min 25 anni 🎂 Max 43 anni
28 posti disponibili
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Cosa faremo?
Ciao zonzers,

Sono a proporre due programmi:

Mattino: Col di Lana dal Passo Valparola

Pomeriggio: Cascate di Fanes: due itinerari fantastici

Parcheggio mattino: 46.529135, 11.989742

Parcheggio pomeriggio: 46.591567, 12.112610

Spostamento di circa 35 minuti tra i 2 luoghi.
Pranzo al sacco

Mattino

Dalle trincee della Prima Guerra Mondiale alle vette delle Dolomiti.
Il Col di Lana, con i suoi 2452 metri di altezza, è un rilievo delle Dolomiti, riconosciuto come Patrimonio Naturale dell'Umanità dall'UNESCO. Situato nel comune di Livinallongo del Col di Lana, in Alto Agordino, Provincia di Belluno, Regione Veneto, è una meta imperdibile per gli amanti della natura e della storia.
L'escursione che conduce alla cima del Col di Lana, simbolo della Grande Guerra, offre un'esperienza unica. Questo percorso non solo immerge i visitatori nella natura mozzafiato della Valle di Fodom, ma funge anche da lezione storica sulle vicende belliche che hanno segnato queste montagne.
Il Col di Lana sovrasta la frazione di Pieve di Livinallongo e ha un ruolo chiave nella storia della Prima Guerra Mondiale. Durante le prime fasi del conflitto, lungo la celebre Linea Gialla, si svolsero qui battaglie feroci tra le truppe italiane e quelle dell'Impero Austro-Ungarico. La montagna, nota come “Montagna di Sangue” o “Blutberg”, fu teatro di combattimenti così intensi da lasciare un segno indelebile nella memoria collettiva.
Uno degli episodi più drammatici avvenne la notte del 17 aprile 1916, quando la cima del Col di Lana fu fatta esplodere con 5 tonnellate di dinamite, uccidendo oltre la metà dei soldati austro-ungarici presenti e permettendo l'occupazione italiana del rilievo, poi vanificata dalla disfatta di Caporetto. L'imponente cratere dell'esplosione è ancora visibile e attira numerosi appassionati di storia. Sulla sommità sorge una chiesetta che ogni anno ospita commemorazioni e funzioni religiose in memoria della carneficina.
Oltre al suo significato storico, il Col di Lana è una popolare destinazione escursionistica. La sua posizione centrale offre una vista panoramica a 360 gradi sui gruppi dolomitici più famosi, tra cui: Tofane, Civetta, Settsass, Sassonger, Conturines, Sass de Stria, Sella, Marmolada, Gruppo del Nuvolau, Pelmo e Pale di San Martino. Questo magnifico panorama rende l'escursione al Col di Lana un'esperienza indimenticabile, combinando bellezza naturale e riflessione storica.
L’escursione è priva di difficoltà tecniche, ad eccezione del tratto tra la Cima Sief e il Col di Lana, dove si segue un sentiero attrezzato. In questo punto, è necessario avere un passo sicuro e non soffrire di vertigini.

PERCORSO

Dal Passo Valparola (2168 m) si prende il segnavia 23 fino al Bivacco Sief (2263 m), poi si gira a sinistra sul 21 e, passando per Passo Sief (2209 m), si sale alla Cima Sief (2424 m). Ora si scende al Cratere di mina (2352 m) - da qui in poi il sentiero è attrezzato - per poi salire alla vetta del Col di Lana (2452 m). Si ritorna per lo stesso itinerario.

Pomeriggio

Alla scoperta delle spettacolari Cascate di Fanes percorrendo valli profonde, forre e canyon.
Ci troviamo a nord di Cortina nel cuore del Parco delle Dolomiti d’Ampezzo, dove le valli di Fanes, Travenanzes e Ra Vales si intersecano, creando un bellissimo scenario paesaggistico e idrogeologico.
Qui è possibile fare vari tipi di escursione: facili, medi e un po’ più complessi.

Ecco le nostre due proposte.

La prima è una rilassante passeggiata, inizialmente su strada asfaltata e poi sterrata. Prima sosta a Ponte Alto, per ammirare le forre - fin qui accessibile anche con il passeggino. Successivamente un sentiero abbastanza ripido, che costeggia il Rio Fanes e che offre una vista meravigliosa su pozze e cascate, ci condurrà alle splendide Cascate Sbarco.

La seconda è più sfidante. Al primo percorso si aggiungono tre vie ferrate: Via Ferrata Giovanni Barbara, Via Ferrata Lucio Dalaiti e la breve Ferrata della Cascata Sbarco. Qui, ci si avvicina notevolmente alle cascate, passandoci addirittura sotto in due casi. Si scende nel canyon e si raggiunge un balcone panoramico straordinario. Da lì, la vista sulle Cascate Basse di Fanes, fra le più alte delle Dolomiti, è semplicemente straordinaria.
Chi vuole fare solamente il trekking seguirà la proposta 1, invece chi vuole unire il trekking + ferrata seguirà me con la proposta 2.

PERCORSO – Proposta 1

Dal parcheggio (1312 m) si prende la strada asfaltata, segnavia 10. Dopo un po’ la strada diventa sterrata e si arriva a Ponte Alto (1445 m) dove lì vicino c’è una bella area picnic. Si segue sempre il segnavia 10 e adesso si cammina su sentiero ripido, ma molto bello, fina ad arrivare alla Cascata Sbarco (1728 m). Si rientra per la strada sterrata.

PERCORSO – Proposta 2

Dal parcheggio (1312 m) si prende la strada asfaltata, segnavia 10. Dopo un po’ la strada diventa sterrata e si arriva a Ponte Alto (1445 m) dove lì vicino c’è una bella area picnic. Qui si imbocca la Via Ferrata Giovanni Barbara che dopo esser passato sotto una cascata ci porterà in fondo al canyon (1400 m). Ora si sale per sentiero molto ripido al Belvedere cascata Pian de Loa Felizon (1475 m) e poi si ritorna per lo stesso sentiero. Si passa il ponte e si imbocca il secondo tratto attrezzato, la Via Ferrata Lucio Dalaiti, che ci riporterà nei pressi di Ponte Alto.
Dall’area picnic si prende il sentiero 10 che ci conduce alla Cascata Sbarco (1728 m).
Qui abbiamo il terzo e ultimo tratto attrezzato. È un tratto molto breve che facendoci passare sotto la cascata ci porta a fare un piccolo anello riportandoci sulla strada principale.
Si rientra per la strada sterrata.
Che tempo farà?
Dove andremo?
Cascate di Fanes, Cortina d'Ampezzo, BL, Italia
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